Ciò che caratterizza un ensemble, e lo diversifica rispetto alle formazioni orchestrali, non è solo il numero più limitato di musicisti, ma una diversa qualità del lavoro, spesso con più attenzione ai dettagli musicali, una maggiore flessibilità dei tempi di prove, una più ampia condivisione del progetto artistico da parte dei suoi componenti e dunque una disposizione ad una più consapevole responsabilità individuale. In questo modo di concepire il lavoro artistico ne giova soprattutto la relazione non solo fra gli stessi interpreti ma anche lo scambio e l'intensità della ricerca nell'approfondimento della scrittura dei compositori o delle opere eseguite. Questo modus operandi può avvicinarsi al tipo di lavoro che svolgono gli ensemble di teatro, di danza o di ogni altro gruppo di performers, fino a quelli della "rock music" dove non c'è differenza fra autore e performer. Inoltre, nel quadro delle risorse investite nella musica contemporanea, gli ensemble rappresentano il mezzo più agile e meno costoso di produzione di musica nuova ma anche quello più adeguato a garantire quello scavo necessario di cui abbisogna la musica di ricerca. Per una inversione di tendenza rispetto al passato potremmo forse dire che gli ensemble sono le orchestre della contemporaneità.