Sabato16 maggio
Ex Chiesa di San Mattia (Bologna)
ore 20:30
“IN QUESTA LUCE, IN QUEST’OMBRA NERA…”
Le vite parallele di Francisco Goya e Ludwig van Beethoven
musiche di Ludwig van Beethoven e Valentino Corvino
Guido Barbieri testo e voce narrante
Trio Hérmes :
Ginevra Bassetti violino, Francesca Giglio violoncello e Greta Maria Lobefaro pianoforte
Piergiorgio Casotti video
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Trio per Archi e Pianoforte in Si bemolle Maggiore op. 97 n.7 “L’Arciduca” (1811) – 45′
Valentino Corvino (1970): elaborazioni elettroacustiche e live-electronics
Il “concerto con parole” progettato dal Trio Hèrmes insieme a Guido Barbieri
cerca di portare alla luce il dialogo a distanza tra Goya e Beethoven immaginato, in modo del tutto astratto, da Michel Butor. Nucleo pulsante del programma è il più esteso e impegnativo dei Trii per pianoforte di Beethoven, ossia il Trio op. 97 detto dell’Arciduca”, un “monumentum” legato al momento forse più nero della vita del compositore: è lui stesso ad eseguirlo al pianoforte, l’11 aprile del 1814, al Romisch-Könige Hôtel di Vienna. Ma al termine Ludwig si rende conto che la sua sordità, ormai totale, gli impedisce di suonare. Ai quattro movimenti di questa pagina colossale che dura quasi cinquanta minuti si alternano due racconti intarsiati l’uno nell’altro: da una parte gli ultimi anni di vita di Goya, segregato nella Casa del Sordo, dall’altra l’epoca estrema della vita di Beethoven, prigioniero della propria sordità e ripiegato nelle inquietudini, nei tormenti, nelle abissali profondità della propria scrittura musicale. Le parti recitate saranno arricchite da rielaborazioni elettroniche del materiale beethoveniano realizzate da Valentino Corvino, quasi a creare un ricordo, un’atmosfera”
Alle ore 18:00 avrò luogo una conversazione con Guido Barbieri, Ginevra Bassetti e Valentino Corvino a cura di Diego Tripodi