Lunedì 21 Settembre
ore 20:30
Rione San Nicolò (Bologna)
6 GRADI
Pietro Agosti chitarra e contrabbasso Mario Strinati chitarra e violoncello
musiche di Fryderyk Chopin, Radamés Gnattali
Steve Reich, Giacinto Scelsi, John Tavener, Eduardo Timpanaro
Eduardo Timpanaro (1957)
- Rio Manso – 3’
- Marea per due chitarre – 3’
Giacinto Sclesi (1905-1988) Mantram per contrabbasso (1987) – 4’
John Tavener (1944) Threnos (1990) per violoncello e contrabbasso – 5’
Steve Reich (1936) Electric Counterponit per chitarra elettrica e basso elettrico (1987) – 15’
Fryderyk Chopin (1810-1849)
- Preludio 28 n. 1 – 1’
- Preludio 28 n.15 “Raindrop” – 5’
- Preludio 28 n. 11 – 1′
Radamés Gnattali (1906-1988) / Francisca Gonzaga (1847-1935)
- Sospiro – 3’
- Suite Retratos IV Chiquinha Gonzaga (Corta Jaca) – 5’
Questo programma nasce come un viaggio sonoro che prende ispirazione dalla “teoria dei sei gradi di separazione”, Formulata nel 1929 da Frigyes Karinthy secondo la quale ogni persona, luogo o idea può essere collegata a un’altra attraverso una catena di non più di sei passaggi.
Il concerto si svolge in sei episodi musicali, ciascuno di natura e genere differenti,
legati dall’idea che anche elementi apparentemente lontani possano incontrarsi e dialogare. Il suono si comporta come un elemento acquatico: scorre, si trasforma, mettendo in comunicazione opere provenienti da epoche, luoghi e linguaggi distanti nello spazio e nel tempo.
Anche l’alternanza degli strumenti partecipa a questo gioco di connessioni: contrabbasso e violoncello si alternano alle due chitarre come diverse profondità dello stesso flusso. In questo modo il polistrumentismo diventa un’esperienza percettiva diretta: un ulteriore grado di separazione che, invece di allontanare, avvicina e mette in relazione.